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A volte ci capita di intraprendere un’attività con grande entusiasmo per poi perdere completamente la motivazione. Perchè succede? Come possiamo fare per evitarlo e portare a termine ciò che ci siamo prefissati?
Le cause
Prima di cercare una soluzione, è necessario individuare le cause del problema. Come dice la parola stessa, ci sentiamo motivati quando abbiamo un motivo che ci spinge ad agire; quando dunque lo perdiamo di vista o ce lo dimentichiamo del tutto, proseguire diventa davvero arduo. A mio parere, le cause responsabili della perdita di motivazione sono principalmente due:
- ci sentiamo vinti dalla noia;
- ci sentiamo sopraffatti dall’eccessiva difficoltà.
1) Noia
La noia ci assale principalmente quando ci troviamo a dover compiere attività che ci sembrano banali o perfino inutili. Perchè perdere tempo con degli esercizi di equilibrio quando vorremmo imparare a ballare? Perchè annoiarsi con lo stretching quando vorremmo aumentare i muscoli? Perchè studiare la grammatica quando vorremmo imparare una lingua straniera? La risposta a queste domande la conosciamo bene: per costruire qualcosa servono delle solide fondamenta, altrimenti non otteniamo altro che un castello di carte. In quesi casi, il mio consiglio è di dare un nome a tali attività. Ad esempio, quando mi trovo di fronte a una di esse, mi ripeto che si tratta di un “tiro della plebe”1: un tiro banale, poco eclatante, ma che allo stesso tempo permette di vincere le partite. Questo mi permette di ricordarmene l’importanza, il che mi dà la motivazione di portare a termine il compito. Se ti chiedi perchè proprio “tiro della plebe”, ne parlo nella nota in fondo per non appesantire la lettura!
2) Eccessiva Difficoltà
Dal lato opposto si trovano alcune attività che ci sembrano fuori dalla nostra portata. La loro eccessiva difficoltà può abbattere completamente la nostra motivazione ad andare avanti, specialmente perchè quando sbagliamo in continuazione finiamo per ritenerci incapaci. Chi non si è mai chiesto “cosa provo a fare se tanto non riesco?”? Eppure questa frase non ha un senso logico: provare è una condizione necessaria per riuscire, non viceversa! In questi casi, dunque, è importantissimo avere una buona attitudine nei confronti dell’errore: non si tratta di una tragedia, bensì di un’occasione per imparare. Può volerci del tempo, e di sicuro molta fatica, ma arriverà quel momento in cui proveremo e riusciremo.
In conclusione
Quando ci sentiamo demotivati e il divano è l’unico che sembra capirci, corriamo il rischio di pensare che la motivazione sia una dote naturale: c’è chi nasce motivato e chi no, cosa ci possiamo fare? Tuttavia, non esistono prove scientifiche a riguardo: per quanto la nostra motivazione possa essere sotto terra, abbiamo sempre la possibilità di intervenire per recuperarla. A settimana prossima!
Note
- Ho letto l’espressione “tiri della plebe” nel manga “Slam Dunk”, che racconta le vicende di una squadra di basket liceale. Quando il protagonista Hanamichi Sakuragi inizia a giocare a pallacanestro per un motivo futile, il suo obiettivo è dimostrare le sue abilità atletiche per impressionare amici e compagni. Per farlo, dunque, si mette in testa di eseguire subito una schiacciata (“slam dunk”), gesto vigoroso e nobile: tutto il resto sono gli inutili “tiri della plebe”. Tuttavia arriverà il momento in cui proprio un tiro della plebe sarà fondamentale per vincere la partita decisiva. Lo segnerà? La risposta è nella foto, a te la scelta!