3 Abitudini che mi Hanno Cambiato la Vita

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In 4 parole: il potere delle abitudini

In un filo di rame isolato gli elettroni vanno di qua e di là a velocità elevatissima, eppure nessuno se ne accorge. Introducendo invece un campo elettrico, questo fornirà agli elettroni una velocità irrisoria rispetto a quella che già hanno, ma dotata di una direzione ben precisa: così, anziché muoversi velocissimamente a caso, le cariche costituiscono un moto lento ma ordinato: la corrente elettrica che ti sta caricando il telefono. Ma cosa c’entrano le abitudini?

Un cambio di prospettiva

Spesso associamo i grandi risultati a sforzi sovrumani. Ad esempio, pensiamo che per aumentare i muscoli sia necessario ammazzarsi di pesi una volta al mese, o che per dimagrire basti digiunare il giorno dopo un’abbuffata. Questo modo di pensare, però, ci rende come gli elettroni nel filo di rame: ci affanniamo di qua e di là a velocità elevatissime, e non otteniamo niente di buono. Per migliorare la nostra vita è invece sufficiente un campo elettrico che ci dia la direzione giusta. Dove trovarlo? È semplicissimo: nelle abitudini.

Un investimento a lungo termine

Diversi studi hanno dimostrato che per acquisire un’abitudine e renderla automatica ci vogliono circa dai 20 ai 60 giorni. Può sembrare tanto, ma un piccolo gesto ripetuto ogni giorno può avere un impatto enorme sul nostro futuro: sia positivo, come un po’ di esercizio fisico, che negativo, come il fumo. Ecco quindi 3 abitudini che spero abbiano un impatto positivo sulla tua vita come lo hanno avuto sulla mia.

Leggere

Non l’ha detto davvero. Fammi rileggere. Ha veramente detto “leggere”? Con tutte le cose che poteva dire? Ebbene, fin da piccoli ce lo ripetono così tante volte che ci viene voglia di non farlo quasi per ripicca. Ma se dovessi scegliere una sola abitudine che mi ha cambiato la vita, sicuramente sarebbe questa, e non a caso l’ho messa per prima. Un esempio? Metà degli articoli che ho pubblicato finora traggono spunto da cose che ho letto nell’ultimo anno. E non perché prima leggevo spazzatura: semplicemente non leggevo! La stessa idea di aprire un sito è nata grazie a un libro: la mole di informazioni, input, riflessioni, idee, conoscenza che un libro qualsiasi può stimolare è immensa, e da lì a volerla condividere il passo è breve. Per esperienza so che iniziare a leggere se non si è abituati può risultare difficile, perchè si possono presentare diversi problemi:

  1. Detesto leggere. Complimenti per essere arrivato fin qui! D’ora in poi non dovrai più preoccuparti. Esistono infatti molti servizi che offrono audiolibri agli utenti: il più famoso è Audible di Amazon (a pagamento), ma ci sono anche innumerevoli podcast su Spotify o video su Youtube: devi solo cercare il titolo di ciò che ti interessa!
  2. Non so da dove iniziare. Qualsiasi cosa va bene! Se proprio non hai idee, vai in una libreria qualsiasi, o anche al supermercato, e cerca la copertina che ti piace di più o il libro più sottile che trovi. Leggendo una pagina al giorno, con un pesantissimo tomo di una quarantina di pagine avrai costruito una nuova, preziosissima abitudine (Sì, valgono anche le barzellette di Geronimo Stilton). La mia esperienza? In quinta superiore comprai in offerta al supermercato “La Misura del Mondo” di Daniel Kehlmann1: un misto di storia, geografia, biologia, filosofia, fisica, matematica e ironia, con protagonisti un eseploratore tedesco (il barone von Humboldt2) e Friedrich Gauss3, scienziato tedesco di cui stavamo studiando in classe le scoperte sul campo magnetico. La maturità non era di certo il periodo migliore per mettersi a leggere altro, ma mi appassionò così tanto che lo finii il giorno prima dello scritto di italiano!
  3. Non ho tempo. Il libro giusto può eliminare questo problema, perchè se una cosa ci appassiona davvero il tempo da dedicarle lo troviamo. Se però non trovi subito quello che fa per te, il mio consiglio è di mettere in bagno un libro qualsiasi e non portare dietro il telefono: pur di non metterti a contare le piastrelle finirai per leggerlo!

Svegliarsi presto

Ok, la maggior parte di noi si alza presto. Il problema è che spesso (almeno per me era così) lo facciamo per obbligo, semplicemente perchè alle 8 inizia la scuola o il lavoro. Quando ho scoperto che effettivamente qualche pazzo si sveglia prima per scelta, ho deciso di provarci. Lo ammetto, per chi come me adora la sera è difficilissimo abituarsi, infatti non sempre ci riesco. Tuttavia ci sono enormi vantaggi nell’alzarsi alle 6 o prima:

  1. siamo al pieno delle forze (a meno che non siamo andati a letto alle 4). Anche se il risveglio è traumatico, il nostro organismo è comunque riposato. Questo significa che possiamo dedicare queste energie agli impegni fondamentali che dobbiamo portare a termine ogni giorno, e finirli accorgendosi che sono solo le 7.30.
  2. mentalmente è un toccasana. Il fatto di togliersi il peso più grande (l’impegno più oneroso) al mattino rende la giornata molto più leggera: le piccole attività si possono sbrigare in fretta, il resto è tempo libero.
  3. permette di alzarsi con lo spirito giusto. Sapere in anticipo che abbiamo una o due ore per svolgere determinate attività è uno stimolo per il cervello a svegliarsi, e dunque per il corpo ad alzarsi. Personalmente trovo che le giornate in cui non ho le idee chiare su cosa fare sono quelle in cui è più difficile tirarsi su dal letto.

Esprimere gratitudine

La gratitudine è una sensazione molto appagante e un modo eccezionale per sollevare il nostro umore. La terza abitudine che ti consiglio è dunque quella di cercare e scrivere 3 cose di cui sei grato appena prima di andare a dormire. Questo piccolissimo gesto si rivela utilissimo specialmente al termine di una giornata storta: ci permette infatti di ricordarci che, per quanto il cielo possa essere nero, c’è sempre qualcosa di cui possiamo essere grati. Inoltre, è molto importante compiere questo gesto come ultimissima cosa prima di andare a dormire: questo perchè andare a letto con un pensiero positivo è il modo migliore per addormentarsi velocemente. Le 3 cose possono essere semplicissime, ad esempio le mie di ieri sera:

  1. sono grato per la pizza che ho mangiato a cena;
  2. sono grato per quell’esercizio difficile che mi è finalmente uscito;
  3. sono grato per i colori autunnali.

Ricordo benissimo una sera in cui ero molto arrabbiato: trovare 3 cose di cui fossi grato quel giorno fu un’impresa, ma effettivamente andai a letto più sereno, e soprattutto non passai la notte a rimuginare inconsciamente su ciò che mi aveva fatto arrabbiare; tanto che ora, per quanto mi sforzi, non riesco proprio a ricordare perchè fossi così arrabbiato.

Conclusione

Un gesto all’apparenza piccolo, se ripetuto quotidianamente, può avere un impatto enorme sul nostro stile di vita: è il potere delle abitudini. Per questo motivo ne ho condivise 3 che a mio parere possono migliorare esponenzialmente le nostre giornate e noi stessi. Spero dunque che questo articolo ti sia stato utile; a settimana prossima!

Note

  1. Daniel Kehlmann: laureato in filosofia, è lo scrittore tedesco di maggior successo dal secondo dopoguerra
  2. Friedrich Heinrich Alexander Freiherr von Humboldt (Berlino, 1769 – Berlino, 1859) è stato un esploratore, biologo, botanico e naturalista tedesco.
  3. Johann Friedrich Carl Gauss (Braunschweig 1777 – Gottinga, 1855) è stato un… genio. Ha dato contirbuti fondamentali in matematica, fisica, astronomia, ottica, statistica, geometria, calcolo e chi più ne ha più ne metta. Mica per niente condivide con Eulero il titolo di “Principe dei Matematici!” Ecco qualche esempio dai corsi di Analisi Matematica:
    1. teorema fondamentale dell’algebra o di Gauss;
    2. teorema di Gauss per il campo elettrico;
    3. teorema della divergenza o di Gauss;
    4. formule di Gauss-Green;
    5. funzione degli errori di Gauss e curva gaussiana (statistica);
    6. piano dei numeri complessi altrimenti noto come Piano di Gauss;
    7. metodo di Gauss per la risoluzione di sistemi lineari.

Non potevo infine non mettere una nota sulla frase della copertina. Giudicare un libro dalla copertina è sbagliato, ma nulla vieta di scegliere in base a ciò che ci ispira, specialmente per iniziare a leggere.

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