Come Imporsi su un Cioccolatino (o un Biscotto)

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In 4 parole: lo zucchero fa male

Solo uno. Ok dai, due vanno bene. Però non c’è due senza 3. E così finiamo per mangiarne 10. Tavolette di cioccolato, cioccolatini, creme spalmabili, biscotti e merendine. Perchè di fronte allo zucchero non sappiamo resistere? Come possiamo guardare un cioccolatino e girarci dall’altra parte?

Contestualizziamo il problema

Nel libro “Sapiens: Da Animali a Dei”1, lo storico israeliano Yuval Noah Harari ripercorre la storia dell’umanità con un’analisi nitida ed eccezionale. A proposito del nostro atteggiamento nei confronti dello zucchero, l’autore propone una tesi che trovo illuminante. Decine di migliaia di anni fa, lo zucchero era decisamente poco disponibile, e si trovava quasi esclusivamente nella frutta; così quando un nostro antenato trovava un albero di fichi, si affrettava a mangiarne il più possibile, perchè non sapeva se e quando ne avrebbe trovato un altro. Oggi lo zucchero è disponibile in grande quantità, tanto da essere aggiunto praticamente ovunque. Il nostro cervello, però, non si è adattato a questo cambiamento così rapido (nella scala dell’evoluzione): di conseguenza, quando troviamo dei cioccolatini li assaliamo come se non ci fosse un domani, anche se in realtà non ne avremmo alcun bisogno.

Lo zucchero fa male

Un consumo eccessivo di zuccheri, specialmente quelli aggiunti agli alimenti, può causare diversi problemi di salute:

  • aumenta il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e pressione alta;
  • crea dipendenza, in quanto provoca nel cervello un rilascio di dopamina, sostanza associata alla sensazione di piacere;
  • aumenta notevolmente la probabilità di sviluppare diabete di tipo 2;
  • aumenta l’infiammazione della pelle e l’incidenza di acne;
  • aumenta il livello di ansia, l’irritabilità e gli sbalzi d’umore;
  • ostacola l’apprendimento e la memoria, danneggiando la comunicazione tra le cellule del cervello;
  • alimenta le cellule tumorali.

Credo che la lista si commenti da sola; andiamo quindi dritti al sodo.

Come evitarlo?

Pensare ai danni è un ottimo modo, ma a volte non basta: come abbiamo visto, è il nostro stesso cervello a chiederne ancora. Vediamo quindi qualche altra idea:

  • Gli ingredienti sulle etichette sono in ordine di quantità decrescente: se prendi una qualsiasi etichetta di un prodotto confezionato (l’acqua non vale) e cerchi lo zucchero, con buona probabilità non dovrai cercare a lungo. Il primo passo, dunque, è selezionare attentamente cosa compriamo.
  • La frutta è una fonte di zucchero più che sufficiente per il nostro bisogno. Ogni volta che vedi una barretta o una tavoletta di cioccolato, quindi, prova a sostituirla con una banana, una mela o un’arancia. Dopo un po’, ti accorgerai che un frutto è molto più dolce di ciò che pensavi.
  • Dopo aver provato mille colazioni diverse, quando sono arrivato a yogurt con cereali (e tè verde, di cui parlo qui), la mia ricerca si è fermata. Aggiungendo frutta secca, uva e cioccolato extraiperultrafondente al 100% (spezzettato, altrimenti del petrolio andrebbe giù più facilmente), la ciotola è servita.
  • Concediti un premio. Limitare il consumo di zucchero non è facile, perciò può essere utile dedicare uno strappo alla regola di proposito anzichè 10 per errore: una fetta di torta la domenica o due quadretti di cioccolato dopo un impegno oneroso possono fungere da motivazione e contribuire ad evitare il senso di colpa tipico di quando non sappiamo resistere.

Conclusione

C’è stato un periodo in cui pensavo che lo zucchero, in tutte le sue varianti, fosse necessario per affrontare una dura giornata di scuola, un allenamento intensivo o una sera di studio; eppure mi sentivo sempre stanco e poco lucido. Questo perchè lo zucchero è una sostanza che crea dipendenza e danneggia la nostra salute. Di conseguenza è importante essere consapevoli di quanto ne consumiamo e da dove, così da poter prendere i giusti accorgimenti. Spero che troverai qualche spunto utile per importi su un cioccolatino!

Note

  1. “Sapiens: Da Animali a Dei” è un libro semplicemente sorprendente e credo che chiunque dovrebbe leggerlo. Sicuramente ne scriverò un articolo in futuro!

2 pensieri riguardo “Come Imporsi su un Cioccolatino (o un Biscotto)

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