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In 4 parole: scegliere gli oggetti giusti
Gli oggetti di cui ci circondiamo riflettono in modo inequivocabile la nostra personalità e possono avere un’enorme influenza sul nostro stile di vita. In funzione dell’uso che ne facciamo, inoltre, ogni oggetto assume un valore personale ben preciso, che non sempre coincide con quello economico. In questo articolo vorrei quindi parlarti di 5 oggetti a cui difficilmente potrei rinunciare, perchè hanno migliorato la mia vita da studente in modo esponenziale. Per ciascuno di essi, inoltre, troverai una canzone che a mio parere ne esprime in modo eccezionale il valore evocativo. Buona lettura!
Macchina fotografica – Photograph (Ed Sheeran)
We keep this love in a photograph
We make these memories for ourselves
Where our eyes are never closing
Hearts were never broken
And time’s forever frozen still
Mi è sempre piaciuto fare fotografie, ma mi sono finalmente deciso ad acquistare una macchina fotografica solo qualche mese fa. In questo breve periodo, tuttavia, ha avuto un impatto davvero significativo sulla mia vita, sotto numerosi punti di vista:
- mi ha permesso di stimolare la mia creatività e arrangiarmi con quello che ho in casa per arricchire gli articoli che scrivo;
- mi ha insegnato ad essere curioso come se avessi di nuovo 4 anni: specialmente quando corro, infatti, non perdo occasione di cercare una strada secondaria che non ho mai attraversato, solo per il gusto di trovare nuove soggetti o scorci insoliti;
- ha migliorato notevolmente la mia capacità di notare i particolari, come una fontana ghiacciata in un giardino, il vapore che esce da un comignolo o la luce che filtra da uno spiraglio;
- mi ha permesso di rallentare. Mentre infatti scattare una foto col telefono è un gesto immediato, farlo con una macchina fotografica è un processo più lento, ma allo stesso tempo molto più ricco: consente infatti di dedicare più tempo a trovare l’inquadratura adatta e l’esposizione migliore, ma soprattutto di godersi ogni istante di questo rituale. Ammetto che forse basterebbe utilizzare la fotocamera del telefono in modo più consapevole, ma personalmente non me n’ero mai accorto prima di utilizzare una macchina fotografica.
Infine, il Covid non mi ha ancora permesso di utilizzare la macchina per fotografare momenti o occasioni speciali, ma non vedo l’ora di poterlo fare.
Orologio – Time (Pink Floyd)
Ticking away the moments that make up a dull day
You fritter and waste the hours in an offhand way
Kicking around on a piece of ground in your hometown
Waiting for someone or something to show you the way
Il tempo passa (e non saluta, direbbe qualcuno) e gestirlo non è affatto facile. Per questo motivo trovo fondamentale avere un orologio al polso: sia per renderci conto di quanto tempo una determinata attività ci richiede, sia per imporci un limite su un’attività da svolgere, in modo da destinare tutte le nostre energie per portarla a termine nel tempo prestabilito. Perchè non basta il cellulare? Se hai mai sbloccato il telefono per vedere l’ora e poi l’hai posato senza averla letta, beh… ecco la risposta.
Penna – China Town (Caparezza)
Non è la droga a darmi la pelle d’oca ma
pensare a Mozart in mano la penna d’oca Là
sullo scrittoio a disegnare quella nota Fa
la storia, senza disco ne video nè social
Se ci venisse chiesto qual è il primo oggetto che ci viene in mente, la penna sarebbe sicuramente tra le risposte più gettonate. Eppure questo semplicissimo oggetto ha il potere eccezionale di dare forma ai nostri pensieri e imprimerli sulla carta, che sia per qualche giorno, come la lista della spesa, o per sempre. Mi vengono i brividi se penso al fatto che con una penna sono state scritte opere come la Divina Commedia di Dante, i Principia Mathematica1 di Isaac Newton o le Sinfonie di Mozart. Abbiamo tra le mani uno strumento potentissimo!
Cuffie – Lose Yourself (Eminem)
You better lose yourself in the music, the moment
You own it, you better never let it go
You only get one shot, do not miss your chance to blow
This opportunity comes once in a lifetime
In ambito psicologico il flusso o flow è uno stato della coscienza durante il quale ci sentiamo completamente immersi e coinvolti in ciò che facciamo, tanto da dimenticare tutto il resto e non renderci conto di ciò che ci accade intorno. Si tratta di uno stato psicologico ottimale poichè ci consente di massimizzare il livello di produttività e allo stesso tempo di provare gratificazione immediata per ciò che stiamo facendo. Lo sport è un ottimo modo per sperimentare lo stato di flow, mentre nello studio o altre attività può essere più difficile da raggiungere. A tal fine, trovo che un paio di cuffie over-ear siano uno strumento eccezionale per eliminare le distrazioni, trovare la concentrazione e perderci in ciò che facciamo.
Pesi – When the Levee Breaks (Led Zeppelin)
tum-tu, tu-tum tu-tu-tu
Come abbiamo visto, lo sport è uno dei modi migliori per sperimentare lo stato di flow. Anche d’inverno, tuttavia, non è necessario uscire al freddo o sotto la pioggia battente: esistono infatti diversi modi per fare esercizio fisico anche in casa, e la quarantena ce lo ha insegnato o ricordato. Personalmente trovo i pesi un ottimo modo per staccare dallo studio e scaricare la tensione, rilasciando inoltre una buona dose di endorfine. La canzone che a mio parere meglio esprime la sensazione che si prova a sollevare i pesi è sicuramente “When The Levee Breaks”, non per le parole ma per quella batteria che è semplicemente dirompente.
Conclusione
Spero che questo articolo ti sia piaciuto. Ci vediamo settimana prossima!
Note
- Pubblicati nel 1687, i Philosophiae Naturalis Principia Mathematica sono considerati una delle opere più importanti nella storia della scienza: contengono infatti le tre Leggi della Dinamica (tra cui la celebre “F = ma” e il Principio di Azione e Reazione), la Legge di Gravitazione Universale e le fondamenta del Calcolo Infinitesimale, su cui si basa gran parte della fisica e matematica moderna. Grazie al famoso episodio della mela, Newton ebbe il merito di unificare i fenomeni celesti e terrestri studiati da Galileo, Keplero e Copernico in un’unica teoria, che sarebbe rimasta praticamente inalterata per oltre 200 anni, fino cioè alla scoperta della relatività da parte di Einstein. Una nota nella nota: nel passo in cui formula le tre leggi, Newton attribuisce le prime due a Galileo Galilei!