Il pensiero degli stoici mi ha sempre affascinato per il suo carattere pragmatico e “dritto al punto” 🎯, così finalmente a gennaio mi sono deciso a leggere qualcosa a riguardo; e da dove iniziare se non dal diario di un imperatore romano che nel tempo libero faceva il filosofo 🔝?
Tempo di lettura: 10 minuti
In 4 parole: un cammino da seguire
Titolo: Pensieri
Autore: Marco Aurelio (121 – 180)
Introduzione
Anche noti come “Colloqui con Se Stesso”, i Pensieri di Marco Aurelio sono un vero e proprio diario personale 📖 in cui l’imperatore era solito annotare pensieri sugli argomenti più disparati: dalla gestione dell’impero a quella del suo carattere, dall’importanza della filosofia alle azioni quotidiane, dallo scopo dell’esistenza alla paura della morte ☠. La natura intima e personale di queste riflessioni è proprio ciò che le rende estremamente attuali: i pensieri che Marco Aurelio rivolge a se stesso sono perfettamente riconoscibili anche nel mondo di oggi, e più di una volta mi è capitato di trovare delle parole che hanno davvero lasciato il segno su di me. Alcune di queste frasi, addirittura, sono diventate per me un modello sui cui basarmi e a cui ambire per costruire il mio modo di vivere e il mio futuro. Per questo motivo ho deciso di riportare in questo articolo i 🔟 pensieri che ho trovato più illuminanti e assolutamente da non dimenticare: spero con tutto me stesso che questi spunti siano utili anche a te! Detto questo iniziamo 🙂
Bisogna anche notare come persino quei fenomeni che si aggiungono ad altri già esistenti in natura hanno un non so che di gradevole e attraente. Quando si cuoce il pane, ad esempio, e vi si formano qua e là quelle screpolature, queste, pur essendo in un certo senso contrarie alle regole della panificazione, hanno però in sè come un qualcosa di appropriato e stimolano in modo del tutto speciale l’appetito. Così anche i fichi, quando sono ben maturi, si spaccano. E nelle olive in piena maturazione quest’essere, appunto, già vicine a infracidire, conferisce al frutto una bellezza particolare. E così ancora le spighe che s’incurvano fino a terra, lo sguardo torvo del leone, la bava che esce dalla bocca del cinghiale, e molte altre cose che, considerate in se stesse, sono ben lontane dal parer belle, tuttavia, in quanto parte di un processo naturale, contribuiscono a renderlo più bello e affascinante.
Da quando ho intrapreso l’hobby della fotografia 📸 il mio spirito d’osservazione è migliorato, e mi sono ritrovato parecchio in queste parole. Spesso infatti, quando mi sforzo per trovare l’inquadratura e l’illuminazione giuste per un soggetto, scopro dei particolari che inizialmente non avevo notato: all’apparenza possono sembrarmi difetti o imperfezioni, ma il più delle volte mi rendo conto che sono proprio questi dettagli a rendere il soggetto ancora più caratteristico e affascinante. Ad esempio, non viene certo in mente la bellezza se dico la parola “sudore” 💧: ma questa immagine di Kobe Bryant avrebbe lo stesso impatto senza quella goccia sulla tempia?

Non intraprendere nessuna azione a caso, nè in altro modo che non sia perfettamente a regola d’arte.
Questa breve frase mi piace molto per due motivi:
- Marco Aurelio la rivolge non agli altri ma a sè stesso, e questo mi ricorda che prima di criticare il modo di fare altrui devo sempre guardare alle mie azioni;
- La frase non si ferma alla virgola, ovvero al “non fare le cose a caso”: un po’ come a dire che l’alternativa non è farle in modo mediocre, discreto, o persino decente, ma solo ed esclusivamente a regola d’arte.
Quanto tempo libero guadagna chi non sta a guardare che cosa il suo vicino abbia detto o fatto o pensato, ma si occupa solo delle proprie azioni, perchè possano essere giuste o sante, o in armonia con la condotta di chi è buono.
Penso che negli ultimi 1900 anni questa frase non sia mai stata così attuale come lo è ora, ed è questo uno dei motivi per cui ho ridotto al minimo l’uso dei social network 📴: curiosare fra le storie altrui per sapere “cosa succede” a volte è interessante, ma il rischio di finire a confrontarsi con le vite degli altri, specialmente delle persone più famose, è alto; per questo trovo più utile dedicare tutte le mie energie esclusivamente a ciò che è nelle mie mani, e non lasciarmi influenzare da ciò che gli altri fanno o pensano.
Com’è facile allontanare e cancellare dalla mente ogni pensiero molesto o inopportuno, ed essere subito in calma assoluta!
Quando ho letto la prima volta questa frase l’ho trovata completamente controintuitiva: specialmente nei momenti di crisi perdersi nei propri pensieri negativi è un attimo, e spesso c’è il rischio di dar vita a un circolo vizioso; ma allora che cosa ha spinto Marco Aurelio a scrivere queste parole? Forse aveva imparato a controllare alla perfezione i propri pensieri 💭 e a mantenere la totale calma di fronte alle difficoltà? O forse l’ha scritta come monito per ricordarsi che “basta esserne convinti”? Purtroppo non posso saperlo: tuttavia mi piace pensare a questa frase come una vera e propria provocazione, quasi una presa in giro, da rivolgere a me stesso ogni volta che mi trovo di fronte a situazioni che provochino sensazioni negative come stress, nervosismo, ansia o tristezza.
Non riesci a farti ammirare per acume. D’accordo; ma vi sono molte altre qualità di cui non puoi dire: “Non è un dono di natura”. Mettiti in mostra, allora, per quelle che dipendono totalmente da te: sincerità, dignità, resistenza, indifferenza verso i piaceri, appagamento per la tua sorte, frugalità, benevolenza, libertà, semplicità, serietà, magnanimità. Non vedi quante sono le doti di cui puoi già far mostra senza scuse di incapacità naturale o di scarsa disposizione e alle quali continui tuttavia a restare volontariamente inferiore? A lamentarti, a fare il taccagno, ad adulare, ad accusare la debolezza fisica, a blandire, a vantarti, ad agitarti tanto sei forse costretto dalla mancanza di doti naturali? No, per gli dèi, avresti potuto liberarti da questi difetti già da tempo e farti accusare, se proprio lo dovevi, solo per quella tua lentezza e mancanza di agilità intellettuale; ma anche in questo devi aver cura di esercitarti, invece di compiacerti della tua indolenza.
Ognuno di noi ha dei punti forti e dei punti deboli, ed è innegabile che alcune persone abbiano un talento naturale per determinate attività. Questo però non significa rinunciare a esercitarsi 🏃♂️ per migliorare i propri punti deboli, e sopratutto non deve servire da giustificazione per non agire su tutte quelle qualità che dipendono esclusivamente dalla nostra volontà, e che quindi non c’entrano nulla col talento o la predisposizione. “Sono fatto così” o piuttosto “non ho voglia di sforzarmi” ?
Pensa spesso alla rapidità con cui tutto passa e scompare tutto ciò che esiste e che nasce. Perché la sostanza è come un fiume che scorre perenne; le sue attività subiscono continue trasformazioni, le sue cause infinite modificazioni, e quasi nulla è stabile, neppure ciò che hai a portata di mano. Pensa all’abisso infinito del passato e del futuro, dove ogni cosa svanisce. Non è insensato, allora, inorgoglirsi, affannarsi, lamentarsi come se il tormento che ci affligge fosse destinato a durare a lungo?
Ognuno di noi ha dentro di sè un mondo personale fatto di emozioni e pensieri, che rappresentano una sorta di filtro con cui vediamo la realtà. Togliersi questo paio di occhiali scuri 🕶 non è affatto facile, perché significa osservare l’esistenza con occhi più chiari e sguardo distaccato 👀, e ridimensionare di conseguenza la nostra importanza nell’universo. Sicuramente sentirsi piccoli e insignificanti può dare un senso di vertigine, ma a mio parere questa prospettiva è la miglior cura ogni volta che ci sentiamo afflitti, o tristi, o superbi: siamo qui di passaggio, prendiamola con un sorriso!
Ti adiri contro chi puzza di caprone? Ti adiri contro chi ha l’alito cattivo? Che vuoi farci? Questo ha la bocca così, e quello ha così le ascelle: è inevitabile che emanino odori del genere. “Ma l’uomo” si dirà “è dotato di ragione e, riflettendo, è in grado di capire dov’è che sbaglia.” Bravo! Ma anche tu sei dotato di ragione, quindi risveglia con la tua la sua natura razionale: faglielo capire, faglielo tenere a mente. Se ti ascolterà, lo guarirai e non avrai più bisogno d’adirarti. Non sei né un attore tragico né una prostituta.
Ammetto che quando ho letto questa frase la prima volta sono scoppiato a ridere, soprattutto perché era del tutto inaspettata 🤣. Più che per il significato della frase in sé (che comunque è importante) ho voluto riportarla perché mi piace pensare a un imperatore che dice a se stesso “Non sei né un attore tragico né una prostituta“, magari con un mezzo sorriso sulle labbra e la voglia di non prendersi troppo sul serio.
Tieni sempre a mente queste due cose: che ciò che è importante è la tua azione e che l’occasione che la genera è indifferente.
Trovo che mettere in pratica questa massima non sia per niente facile, perché richiede grande responsabilità. Per come la vedo io, infatti, si tratta di riconoscere che non sono i fattori esterni ad influenzare me e le mie azioni, bensì il giudizio che io ne creo: la differenza è sottile nel concetto ma abissale nella conseguenza, perché la consapevolezza di essere padrone del mio giudizio carica tutta la responsabilità delle mie azioni sulla mia volontà. A questo punto la domanda da porsi è: la mia volontà è abbastanza forte da reggere questo peso 🏋️♂️?
Non essere trascurato nelle tue azioni, né confuso nelle tue parole, né disordinato nei tuoi pensieri; non deprimerti e non eccitarti troppo, e làsciati del tempo libero nella vita. // Ti ammazzano, ti fanno a pezzi, ti maledicono. A che serve, se la tua mente resta pura, limpida, sobria, giusta? è come se uno si fermasse davanti a una sorgente chiara e dolce e si mettesse a insultarla, ma essa continuasse a far sgorgare acqua potabile; e anche se quello vi gettasse dentro fango o sterco, essa li disperderebbe subito trascinandoli via, e non ne resterebbe per niente inquinata. Come potrai dunque avere in te una tale sorgente perenne, non un pozzo? Conservando ogni momento intatta la tua libertà con serenità, semplicità e modestia.
Ho provato a lungo a scrivere un commento su queste parole, ma ogni cosa che scrivevo mi sembrava sbagliata. Il fatto è che si tratta probabilmente delle parole più importanti che abbia mai letto o sentito, e sono giunto alla conclusione che qualunque aggiunta sarebbe semplicemente inopportuna. L’unica cosa che posso dire è che rappresentano appieno il modello di vita che ho deciso di perseguire.
Quando sei in preda alla collera, tieni presente che non è l’adirarti che fa di te un uomo, mentre mitezza e cortesia sono indizi sia di maggiore umanità sia di maggiore virilità, e solo chi ne è dotato, non chi s’indigna e s’offende, dà prova di possedere la vera forza, i nervi veramente saldi, il vero carattere; perché quanto più quest’atteggiamento è vicino all’imperturbabilità, tanto più lo è alla forza, mentre anche la collera, come il dolore, è segno di debolezza, perché cede sempre, chi ne è colpito.
Trovo questa frase semplicemente bellissima, perché è retta da una logica che non fa davvero una piega. Se però non bastasse come antidoto alla rabbia 💢, eccone un’altra da tenere sempre a mente: “l’ira e il dispiacere che ne segue provocano in noi danni molto più gravi delle cose stesse per cui ci adiriamo e rammarichiamo.”
Esercitati anche in tutto ciò in cui pensi di non riuscire. Perché anche la mano sinistra, che per mancanza d’esercizio è lenta in tutti gli altri casi, regge il freno con più forza della destra proprio grazie all’esercizio continuo.
Sicuramente l’esempio del freno (che immagino fosse di un carro) non è più così attuale, però è facile sostituirlo: io ad esempio apro da sempre le bottiglie 🍾 e i vasetti di marmellata con la mano sinistra, e provandoci con la destra, che uso praticamente per tutto il resto, faccio più fatica. Ad ogni modo, il messaggio è chiaro: il più delle volte, quando qualcosa non viene o penso di non essere in grado, non è affatto questione di essere incapace, ma di necessità di esercitarsi di più. E studiare ingegneria me lo ricorda spesso 🙂
Conclusione
E a te quale di questi pensieri è piaciuto particolarmente? Ti invito a farmelo sapere nei commenti! Come sempre mi auguro che questo articolo sia stato interessante e utile, e in tal caso ti invito a condividerlo e a seguire il blog (puoi farlo nella home) in modo da ricevere una notifica quando pubblico un nuovo articolo. Detto questo ti auguro una buona settimana e ti do appuntamento al prossimo articolo!
2 pensieri riguardo “Come lo Stoicismo mi ha Reso Più Felice”